Di film, di critiche e di ‘sta ceppa

Due anni fa, a Riva del Garda, l’ho visto, seduto nella sala grande durante il convegnone finale, in una delle file di mezzo, verso una porta, e non ho resistito: gli ho detto: “Sei Matteo Bordone?”. Lui alza gli occhi piano dallo schermo del portatile, mi squadra e annuisce. “Piacere. Son contento di conoscerti. Ciao”, ho girato i tacchi e me ne sono andato. L’avevo sentito qualche volta alla radio, letto qualcosetta in giro, poi ho iniziato a seguirlo con più attenzione, poi… Insomma, per non far fuffa: è uno che mi piace, per tante cose e su tante. Poi son persona di campagna e, come è noto, quando il villico vede il cittadino e per di più “quello famoso che ci piacerebbe conoscerlo”, gli prende tutta una cosa…
Ieri poi ha cacciato giù un pezzo sul cinema che m’è sembrato una manna: paro paro quello che ho sempre pensato e mai son riuscito a dire bene. Prendi questa, ad esempio:

Non ti piace Avatar? Ignoralo fin da prima. Quando te ne parlano, rispondi che non ti interessa. Perché se trovi deprecabile un film come Avatar, allora ti vogliamo sul pezzo, ti vogliamo attento e critico su altre forme di narrativa popolare, che poi è quella che segui con più attenzione, no? Se invece ti piacciono solo le forme alte — si possono amare tutte e due, ma in quel caso non si arricciano angoli della bocca, non ci si manifesta imbarazzati — ci farebbe piacere che tu ti dedicassi a quelle, ma con grande dedizione, però. Il cinema, se vuoi un consiglio, è già un’arte degenerata.

Splendido! Merita che leggiate anche tutto il resto.
“Avatar” l’andrò a vedere, con lo stesso spirito di sempre, con la curiosità per una grande storia e per quello che può rappresentare come fenomeno. Poi che ci si metta a discutere o meno sul senso, sugli spunti che se ne possono trarre, su tutto quanto si vuole sarebbe meglio che lo si facesse dopo averlo visto. Se ci siano altri dibattiti più o meno importanti, più o meno pressanti, e mi riferisco anche a questa cosa del buon Squonk, sta alla visione che ognuno c’ha, come sempre.

Bravo Bordone!

9 thoughts on “Di film, di critiche e di ‘sta ceppa

  1. quanta cultura però… se posso (come sempre) fare quello che si sporca le mani e dice la sua solita cazzata su avatar a me questa cosa del 3d al cinema inquieta… e se poi tutto il cinema diventa 3d?? no dico e i film porno? temo già l’idea di un wuster gigante che esce dallo schermooooooo

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...