Il tempo delle mele

Oggi eravamo in 5, in ufficio: un titolare d’azienda, uno stampatore, un grafico, due tecnici di stampanti grande formato. Un caso, visto che la configurazione base dell’ufficio si ferma alle prime due figure. Un anno fa, circa, eravamo sempre lo stesso numero, sempre gli stessi, sempre casualmente. Un anno fa i cellulari delle 5 stesse persone erano: 3 Nokia (2 N70 e un N95), un LG ed un HTC. Oggi i cellulari, sempre 5, erano di un’unica marca e modello: 5 iPhone.
E’ un caso.

7 thoughts on “Il tempo delle mele

  1. Ragassi, mia moglie anni e annorum fa decise che il 3220 della Nokia era il massimo che a lei serviva. Sabato mattina dopo avere scoperto che col telefonino in borsa si era persa 4 chiamate importanti mi ha chiesto un consulto e le ho dato la “ferale” notizia: non funzionava più la suoneria, al massimo il vibracal. Si è messa in lutto ma al pomeriggio, al Bennet di Erba, le ho comprato un Nokia che da 109 Euri, scontato 25% era un accettabilissimo 87 Euri. Ho scoperto che la sera era in preghiera davanti al suo amato 3220 (non in uso neppure più tra gli analfabeti calabro-lucani).
    Quello che mi ha fatto ridere è che dopo 3 secondi che l’evavamo acceso già ci offrivano servizi VODAFONE MMS e WEB.
    Dopo averlo preso abbiamo scoperto che era un VideoTelefonino e che c’era Radio, MP3 e un sacco di altre diavolerie che alla “moglie migliore del mondo” non gliene potrebbe… di meno.
    Forse nel 2025, poco prima del Giudizio Universale, avrà imparato il 10% delle funzioni. Fino al 2025 come marito avrò anchio qualche utilità!

  2. @Caporale: quella della mela sono i re del marketing, sono sempre un passo avanti. Mi farebbe piacere che anche la piccola Noemi ce lo avesse tra le mani.
    @Marcoscud: ad ognuno quel che serve, mi pare la cosa migliore

  3. arsub: nella mia piccola testolina, analfabeti calabro-lucani, una tristissima eredità di minimo 100 anni fa, voleva indicare una remota zona culturalmente depressa, non per scelta loro, di tantissimi anni fa.
    Se in questo mio “detto” ho offeso la tua sensibilità (e quella di qualcun altro) chiedo sinceramnete scusa.
    Spero di avere chiarito il vero significato del mio scritto!

  4. Marcoscud, è che alla parole bisogna fare attenzione (e usarne poche, nei limiti del possibile). Comunque ora il senso di quello che volevi dire è chiaro, grazie.

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