Il volontario

“Salve. Son un volontario dell’ENPA. Abbiamo ricevuto una segnalazione circa le condizioni del suo cane”. Ormai l’hanno fatto entrare in giardino, mi chiamano fuori per capire chi sia ‘sto qua. Mi mostra il tesserino, pare tutto in ordine. “Vuole entrare in casa?” fa mia moglie. “No, deve guardare prima il cane” chiarisco.
“Non le chiedo, per ora, se ha il cip e le vaccinazioni e tutto quanto. Attenzione che ci sono multe salate se non si rispetta la normativa. Dovrebbe, per prima cosa, sistemare il fondo del recinto: con la pioggia si forma fango. Poi spostare la casetta da sotto l’albero, sarebbe più sicuro contro i fulmini. Potrebbe mettere dei lastroni come quelli”.
“Senta: ho preso quel cane perché lo voleva la bambina e chi l’aveva voleva ammazzarlo. Volevamo darlo al canile, quando abbiamo traslocato, ma è una cosa troppo costosa e complessa. Allora gli ho fatto il recinto, gli do da mangiare, lo curo dalle pulci. Certe volte lo libero nel giardino, che faccia qualche corsa. La bambina non lo cura più, gli interessano i gatti. Di più di così! Piuttosto che abbandonarlo lungo una strada! Non tutti amano gli animali, mi pare non sia ancora obbligatorio per legge”.
Il volontario tace e mi guarda. “Magari posso sentiere se qualcuno vuole adottarlo” dice, quasi tra sè e sè. “Sarebbe splendido. E’ un cane molto affettuoso e di tempra forte, ha superato anche dei problemi di cuore” gli fo. “Senti: sabato prossimo ci metto del ghiaione e cambio di posto alla cuccia”.
“Guarda che potrebbe non essere una cosa veloce trovare altri padroni”, dice il tizio. “Comunque il recinto non è male e lo spazio non è poco”.
“Il fondo all’altra via ci sono 3 cani, più grandi di questo, in un quarto dello spazio che ha lui ha disposizione”.
Mi guarda: “Là in fondo? Adesso ci passo. Per sabato sarà tutto a posto, nel recinto?”
“Contaci. Ciao”.
Mentre se ne va, vedo che sul sedile posteriore lato passeggero è seduta una bambina, certamente non alta 150 centimetri o di almeno 12 anni. Sabato prossimo sarà un buon argomento.
Non ho mai capito questi che si danno tanto da fare per gli animali. Vorrei sapere qual’è la loro posizione circa il continuo sterminio degli animali da ellevamento, probabilmente animali di serie B rispetto ai cani ed ai gatti o agli ermellini: non ho mai sentito di una campagna in difesa dei maiali o dei vitelli, al massimo per assicurar loro una morte non troppo cruenta. Un cane non credo abbiamo grandi fastidi dal camminare sulla nuda terra, magari un po’ fangosa quando piove, credo la faccia abitualmente, allo stato libero, da molto prima della fondazione dell’ENPA e similari.
Mi piace pensare che chi ha fatto la segnalazione ora sia in ospedale a curarsi gravissimi morsi di qualche cane di grossa taglia lasciato libero in giro.

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