Safari home

Me ne stavo beatamente sorseggiando il caffè della colazione quando vedo un grosso topone di campagna arrampicarsi velocemente sulla zanzariera della finestra. Fortuna che ci sono le zanzariere, se non ci fossero state con la finestra aperta sarebbe entrato tranquillamente in cucina. Scompare all’altezza del cassone della tapparella: c’ho una piccola missione pronta per il sabato mattina. Preparo la scala, una bastone, i guanti ed una torcia con rami di pino verdi, per fare un bel fumo acre e farlo uscire dal suo rifugio. Mi pare strano, però, che sia riuscito a trovare un pertugio, è 4-5 volte più grande dei topolini da interno.
Esco e vedo il Romy, il gattone di casa, bello accoccolato nel suo gesto. “Senti, fannullone, vieni con me e cerca di fare il tuo dovere di gatto, se il topone mi dovesse fuggire”. Mi guarda pacifico, si stira, alza il trancio di coda che gli è rimasto dopo un brutto incontro con un’auto e se ne va. Parassita satollo.
Inizio a far fumo ma mi chiamano dal piano superiore: sul davanzale della camera da letto c’è il topone. Su come un freccia col bastone. Mi avvicino silenziosamente, apro la finestra, si gira e parte a razzo verso il tetto.
Qua ci vuole la carabina! Scendo in garage, la prendo su, carico un pallino e mi fiondo in giardino. Ecco là, sul profilo del sotto tetto. Saranno 7-8 metri. Puttana galera, l’ottica è regolata sui 20 metri, vedo molto sfuocato. Miro al bersaglio grosso. Preso! Schizza giù per l’angolo del muro e si ferma sul profilo sporgente che delimita il piano terra. Cambio angolo e butto su un altro pallino. Sono 5-6 metri, di nuovo al bersaglio grosso. Cade rovinosamente e si trascina con le sole zampette posteriore. Appoggio la carabina, prendo su il bastone e lo inseguo. Per un attimo ci guardiamo e provo pena a vedere quegli occhietti sbarrati, misti di terrore e di dolore (è per quello che non riesco più a pescare, provo la stessa sensazione guardando gli occhi delle trote). Lo finisco con un colpo secco in testa, poveretto. Prima di buttarlo al cane vedo che col primo colpo gli ho spezzato una delle zampette posteriori e col secondo l’ho preso sulla spina dorsale, perforandogli la schiena.
C’ha provato: purtroppo non ha trovato nè Topolinia nè Auguste Gusteau.

One thought on “Safari home

  1. sulle trote ti capisco. (ci sono andato una volta sola e quando, dopo un po’ – molto un po’ – ho preso, i figli … beh, il figlio – perché moglie e figliola se ne erano andate a far due passi e sono tornate a lavoro finito ed all’inizio erano sospettose che ci fosse un qualche inghippo nella pesca, che non l’avessi pescata io, insomma – mi faceva il tifo, e ho dovuto fare il mio porco mestiere, anche se un po’ a malincuore, ché sta trota, quando la vedi che è lì che si dimena e le prova tutte, non è come immaginarsela)

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