L’altra faccia della sincerità

Lo vedo che è giù, gli butto là una battuta. Mi guarda, mogio, e mi fa: “Io ci tengo alla tua amicizia. Ti stimo, tengo in considerazione il tuo parere, lo sai. Però a volte esageri. A volte non è necessario essere così sinceri, credimi. A volte non si vuole sentirsi dire la verità, nuda e cruda. Credimi. Così faccio fatica ad aprirmi con te, a volte. Sul serio”.

Si fa presto a non dire un cazzo

Grazie ad una lettura abituale* mi pregio di segnalare un autore notevole, il sior Giovanni Fontana che, nel suo “Distinti saluti”, sforna perle di rara beltà. In particolare, dopo una prima rapida visita, ho trovato delizioso la seguente raccolta di risposte stupide ad una discussione. E’ utilissima per superare l’impasse che spesso ci coglie davanti a commenti tanto lapidari quanto stolti e dà ottimi spunti sul come controbattere (se rimane un pochetta di forza). Una su tutte:

6) Hai torto, e lo sai anche tu
Traduzione: sono talmente poco in grado di produrre un argomento valido e di sostanziarlo con dati o dei ragionamenti, che fingo che neanche gli altri credano in quello che dicono. Non è vero niente, e non potrei saperlo. In realtà, mi sto blindando dietro a un argomento che non può avere risposta, perché qualunque risposta sarà a sua volta accusata di malafede. Come tutti sanno, il contratto minimo di qualunque dialogo è credere alla buonafede del proprio interlocutore. La verità è che non ho idea di come controbattere all’argomento espresso, ma preferisco essere dogmatico che cambiare idea.

Grazie, sior Fontana.

* L’ho scoperto in un commento ad un post da Malvino.