Lo vedo che è giù, gli butto là una battuta. Mi guarda, mogio, e mi fa: “Io ci tengo alla tua amicizia. Ti stimo, tengo in considerazione il tuo parere, lo sai. Però a volte esageri. A volte non è necessario essere così sinceri, credimi. A volte non si vuole sentirsi dire la verità, nuda e cruda. Credimi. Così faccio fatica ad aprirmi con te, a volte. Sul serio”.
L’altra faccia della sincerità
4 gennaio 2012
Comments on: "L’altra faccia della sincerità" (1)
il parroco che ci faceva catechismo – decenni fa – spiegò che il comandamento non è “dì la verità”, bensì “non pronunciare falsa testimonianza”.
poi, sai com’è, gran parte delle cose che diceva le ho praticamente dimenticate, quella no.