Mezzogiorno in un grande negozio di elettronica di un grande centro commerciale. Sono al reparto telefonia e sto aspettando un cavetto miniusb. Ci sono tre commesse: tutte belline, curatine, gentiline.
Arriva un uomo: avrà quarant’anni e 110 chili per 170 centimetri. Infradito, pantaloncini corti (avete presente quelli azzurrini da calcio?), una canotta grigia con un notevole decoro a mezzaluna sopra la notevole panza (niente paura, è solo sudore). Ciondola le braccia, penzoloni lungo i fianchi, ritmicamente avanti-e-indietro. Gira a destra e sinistra lo stecchino in bocca e ciondola le braccia, stecchino e braccia, stecchino e braccia…
Arriva la commessa con il mio cavetto ma sono magneticamente attratto dall’altra che ha alzato gli occhi dalle sue carte ed ha incrociato quelli dell’uomo. Lo sguardo è un mix tra stupore e “distacco”. L’uomo la guarda e con voce ciondolante le fa: “Alora, dai ca vedemo sto aifon”.
Vado alla cassa, non voglio sapere come va a finire.