Alcuni pensano che occorra sempre e comunque risolvere, per lo meno affrontare, le cose in sospeso.
Le cose che abbiamo in sospeso
La lampada
C’è chi, in una lampada, cerca stile, prestigio, design e chi, invece, cerca funzionalità, semplicità, economicità. Se guardate bene le immagini accanto forse potrete immaginare da che parte si sta, qua, delle due tendenze.
Il pargolo abbisognava di una lampada per l’angusta scrivania e occorreva fosse regolabile, alta, pratica. Dopo una strenua ricerca in un megastore di tutto-per-la-casa e il-fai-da-te, dal nome fortemente francese, ecco l’idea: facciamocela, ‘sta benedetta lampada.
Un tubo flessibile per gli impianti idraulici, un cavo, un interruttore, qualche accessorio giusto (un porta lampadine è praticamente indispensabile) ed il gioco è fatto:
- prezzo dei componenti: meno di 10 euro, comprese due bustine di sugru (vedi un paio di post più sotto)
- tempo di realizzazione (compresa la progettazione): meno di 30 minuti.
Soddisfazione personale: grande. Soddisfazione del resto della famiglia: buona.
Nota: il particolare a forma di anello, in sugru verde, nella parte alta, è puramente decorativo.
Meno è meglio
E’ una mia impressione o si sente parecchio parlare di decrescita, in questi giorni? Qualcuno saprebbe consigliare un buon testo, al proposito?
La pastella magica per il bricolage
“Hack things better” è il motto che campeggia nella home della magica pastella*. Incontrato il prodotto per caso (un commento a un post del Beggi) la curiosità ha fatto accendere la lucetta del “è-quello-che-ho-sempre-cercato”, almeno a vedere le foto. Ordinato, 8 giorni ed è arrivata la meraviglia (anche se è solo una l’applicazione in catalogo, ad oggi, ma dà tanta sicurezza avercela sempre dietro, nella tracolla).
All’aspetto sembra del pongo: si maneggia con facilità, è estremamente conformabile, si stende e si modella proprio come pongo. Dopo una quindicina di minuti inizia a indurirsi leggerissimamente ma per averla perfettamente indurita occorre attendere 24 ore. Nella foto ho riparato la maniglia di un mobiletto del bagno: s’era spezzato e scheggiato nella parte centrale, già riparato una volta – inutilmente – con una nota supercolla. La foga di provarlo non mi ha permesso di perfezzionare al massimo la rifinitura del bordo. Al tatto sembra un misto tra gomma e plastica.
Cos’è? E’ sugru, signori! Costa circa 14 euro per un pacchetto da 12 buste da 5 grammi l’una (di vari colori, mixabili tra loro) più circa un euro per la spedizione, via posta, da Londra. Per il lavoretto in questione ho usato circa 1/5 di una busta. Dura 6 mesi, il prodotto, se conservato in frigo molto di più.
*Chiaramente non sono nè un rivenditore nè un affiliato in qualsiasi modo a sugru, solo un appassionato di bricolage che ha trovato un ottimo materiale.
Cui prodest?
Certo che, dopo averlo annunciato per 6 mesi, alla fine il pessimismo, oltre alla recessione, nel 2012 è arrivato. Da 5 giorni (forse era così anche prima, però) tutti, ma proprio tutti quelli che ho incontrato hanno tirato fuori la questione “il 2012 sarà un anno durissimo” infarcendo la cosa con diversi cc di pessimismo, a seconda del gusto.
Così da 5 giorni mi chiedo: ma a chi giova l’onda di umor nero che è stata fatta nascere e montare? Perché c’è sempre qualcuno che ci guadagna, in ‘ste cose. Lo diceva anche il mio povero nonno. Solo che non ci arrivo.
L’altra faccia della sincerità
Lo vedo che è giù, gli butto là una battuta. Mi guarda, mogio, e mi fa: “Io ci tengo alla tua amicizia. Ti stimo, tengo in considerazione il tuo parere, lo sai. Però a volte esageri. A volte non è necessario essere così sinceri, credimi. A volte non si vuole sentirsi dire la verità, nuda e cruda. Credimi. Così faccio fatica ad aprirmi con te, a volte. Sul serio”.
Obiettivi 2012
Da anni gli amici mi dicono: “Devi valorizzarti, datti degli obiettivi più prestigiosi, non accontentarti, vola alto, guarda qualcuno che ce l’ha fatta”. Ho deciso, per una volta, di ascoltarli. Guardatomi in giro ho scelto di seguire le orme, a mo’ di emulazione, di Zio Bonino, per affinità: siamo entrambi pelati, viviamo in provincia, abbiamo un blog. Io sono anche molto più alto di lui. Zio Bonino è un grande: ha vinto dei premi alla Blogfest, ha scritto dei libri, è seguitissimo: l’ideale come pietra di paragone. Ecco quindi gli obiettivi per il 2012, non in ordine di importanza:
1. scrivere un libro, direi un saggio filosofico (ho già un paio di idee nel cassetto);
2. vincere un premio alla Blogfest;
3. andare da FabioFazio come ospite per la presentazione del libro (Zio Bonino non ci è riuscito, ancora, vorrei superarlo);
4. diventare seguitissimo;
5. togliermi i polipi dalle fosse nasali;
6. suicidarmi se non riesco a raggiungere almeno uno dei precedenti obiettivi o, in alternativa, far sparire Zio Bonino (poi scrivere un libro sulla cosa, vincere un premio per il libro, andare da FabioFazio…) o, in alternativa ancora, cambiare il giro di amici.
Questo sarà l’anno del blog
I segnali sono tanti, basta averci l’occhio. Pessimismo, disoccupazione, pochi soldi: cosa c’è di meglio di un blog per sfogarsi, elargire salvifiche ricette, dileggiare o chiedere aiuto?
Vedrete.
Fuori dal tunnelino
E’ bastato poco, tanto non c’ero mai stato veramente. Oggi ho cancellato il mio profilo Facebook: è stato facile, indolore. Come in tutti gli ambaradàn della rete l’ansia delle novità portò seco un bell’account (eravamo in pochetti, a quei tempi) ma l’entusiamo durò pochissimo: poca voglia di scrivere, figurarsi di spifferare i fatti propri! Pian piano arrivarono le prime richieste di amicizia di cerchie ristrette, poi richieste sempre più larghe, più larghe, più larghe… Negli ultimi tempi ho accettato chiunque, però i giochini mai, nessuno, almeno quello no! Tantissime volte mi venne la tentazione di cancellare il tutto, anche il virtù della scarsissima simpatia per il ricciolino e le sue politichette sui dati personali. Ogni volta, però, trovavo un qualcosa che mi sembrava valesse la pena di continuare a farci visita, seppur meno che mensilmente.
E’ stato un languire lentissimo e l’enorme rumore di sottofondo (con l’enormissima quantità di beoti che lo generano e vi si rotolano dentro) non giustifica più l’esserci. Così, tra quattordici giorni (pensa te, per vedere se magari uno si pentea), tornerò ad essere uno qualunque, uno che non è su FB.
Il progetto
Di nuovo in corsa, magari questa è la volta buona: Ciclabile Riviera Berica.
Con l’occasione, se qualcuno passa di qua e vuol essere utile:
a. la versione più recente di WordPress, installabile su Aruba, è la 2.7.1 o si può fare meglio?
b. c’è qualche anima buona che vuol spendere del tempo per un’app per iOs e Android per la cosa qui sopra?
c. qualcuno ha pratica di gps, mappe, piantine… e ha del tempo da regalare?
Grazie a tutti, a buon rendere.
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